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La storia di Cascina Langa
Cascina della Langa è il luogo più conosciuto di
tutte le langhe. Come cascina agricola, nasce circa
200 anni fa, i suoi possedimenti erano enormi, nel
tempo furono suddivisi e venduti ed ora è
proprietaria di 60 ettari di colline tutt’intorno,
costituiti da noccioli, coltivati biologicamente da
sei anni, da boschi e frutteti.Questo angolo di
Langhe Orientali è rimasto molto simile rispetto a
decine di anni fa. Qui le coltivazioni di uve non
sono che rade, e di conseguenza il suo paesaggio
risulta autentico, non perfettamente pettinato e
scandito da file interminabili di pali di cemento
delle vigne, come è facile riscontrare su altri
versanti di Langa.
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C.L.si trova a 720 mt. d’altezza, mentre la vicina
Alba( 10 min.circa di macchina)si trova a 170 mt..
un clima più secco, meno freddo d’inverno e meno
caldo d’estate, rinfrescato sempre da un vento
marino della vicina Liguria. Un panorama senza
eguali, nelle zone circostanti. |
“Chi non conosce, chi non è mai stato a Cascina della Langa, vuol dire che di queste langhe lui non può
parlare. E’ il feudo di un noto commerciante della mia
città, già commilitone di mio padre. Quando gli capita
di parlarne con i suoi amici cittadini, questi d’istinto
aggricciano le spalle perché C.L .porta un’idea di
tramontana e solitudine. Se è destino che io torni
borghese e faccia onesti soldi, voglio presentarmi a
quel commerciante o ai suoi eredi e chieder loro di
vendermela.una volta mia ci passerò tre mesi d’ogni anno
che mi resterà…altrimenti ci verrò da solo, a piedi, una
volta all’anno, un giorno qualsiasi d’inverno, e
cercherò di riprovare quel freddo, di fare pressappoco
le cose e i passi e i pensieri che devo aver fatti in
un’eguale giornata dell’inverno 44-45…ogni inverno ci
verrò, come ad un anniversario,fino a quando non sarò
così vecchio e stanco da dubitare per un momento che un
giorno da queste parti , io vi abbia tanto camminato e
combattuto .E questo mi avvertirà che il prossimo
inverno non potrò risalire a toccare i muri della vecchi
Langa e riconoscere la cuccia che fu della lupa….Cascina
della Langa consiste d’un rustico, d’un civile e di un
portico che chiudono per tre lati la vastissima aia. Il
quarto lato sarebbe schermato da un filare d’alberi di
alta collina, ma vedi da qui lo stesso la pianura e le
Alpi. C.L. i partigiani la sfruttano sin dal gennaio 44.
Qui c’è sempre stato da bere e da mangiare, con tanto
consumo che la cascina sarebbe andata a ramengo in un
mese se la mezzadra non si fosse decisa a metter lo
scotto e a tenere i conti…ma nel rustico coi mezzadri
devono starci i miei due amici Piccard e cervellino,
fratelli.Per loro ho rinunciato alla Browning e al posto
privilegiato nella brigata di Mango.Per loro e per
Cascina della Langa e per la lupa che da due ore mi
annusa i talloni e poi mi guarda con occhi innamorati”
appunti partigiani 44-45
Beppe Fenoglio
Beppe Fenoglio: scrittore albese, di Cascina Langa dove
trascorse il suo esilio nell’inverno 44-45. sede dei
partigiani del famoso Comandante Nord.
Rifugio e ristoro di centinaia di combattenti
partigiani. |
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